clocks..counting counterwise

Posted by Veronica M. Maruzzo On sabato 31 gennaio 2009 0 commenti

,,non si può. Semplicemente non si può, arrivare a casa..essere accolti da musi lunghi e lamentele su quanto sia tutto brutto tetro difficile come oh mio dio vorrei finire qua e subito che senso ha tutto e bla bla bla. Tentare di dormire dopo un paio di ore passate a cercare di dipanare pensieri che un po' ti preoccupano e venir svegliati da urla e gente che ti entra in stanza sbattendo le porte e cominciando a vomitarti addosso tutte le pene dell'inferno e come lo odio e come non sopporto più niente e nessuno e come qua e come là.. mentre tu APPUNTO stai cercando di dormire.

Non si può venir zittiti in mezzo al supermercato con un SHHHTTT AAAAAAAAAHHHHHH OOHHHHH MA COME OSI  TAAAACIIIII!!!! solo per aver detto "mamma è inutile comprare tante cose per me, fate voi, tanto io lunedì vado via.".

Non si più arrivare a casa e vedere di nuovo i musi conditi da "ecco vedi ho già la pressione di nuovo alta" "che schifo la vita" " eh se te ne vuoi andare da sola e rovinarmi le vacanze......"  etc. etc. etc.



Non è normale.

Non è una situazione normale.

Non si può andare avanti così.



Ne ho, scusate la franchezza, le palle piene.



Ora, dopo aver sistemato alcune paranoie che altro non erano che appunto paranoie, e grazie al cielo ho ancora il cervello per rendermene conto -non mi si è del tutto fritto-  cerco di starmene calma per due giorni, finchè sono nella tana del nemico. Non so come, non so se ce la farò.. ma in qualche modo mi devo trattenere perchè, sa Hyde (sinonimo di Dio), è la volta che non rispondo delle mie parole. I ricatti morali mi sfiancano.

E quando apro il vaso di pandora non c'è incantesimo che lo possa chiudere.



Aiuto.



Am I a part of the cure?  Or am I part of the disease?


Vero

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