Lettera ad una persona che non esiste.

Posted by Veronica M. Maruzzo On sabato 1 ottobre 2011 0 commenti



Oggi, come tante altre volte, riguardavo l'orologio e pensavo che è passato tanto tempo, troppo tempo, da quando ci siamo parlati l'ultima volta. A volte è di te che vorrei aver bisogno, sarebbe tutto più stupidamente facile.. perchè in fondo non esisti.

Sono felice che finalmente abbia avuto il coraggio di farti conoscere un pelo di più..ma rimane il sapore dell'incertezza in qualsiasi cosa tu faccia o pensi.

Vorrei incrociarti di nuovo per caso che non è un caso, vederti lì di fronte a ridere delle mie disgrazie facendomi il solletico con una rosa per poi dirmi che boh.. in fondo sugli alberi delle foreste amazzoniche le api caraibiche suonano il saxofono.

Tu sei ancora capace di sognare, vero? A volte mi chiedo se sia un bene o un male. In fondo non siamo così tanto diversi. Forse è questo che ci frega tutti quanti.

Non mi interessa sapere chi sei cosa fai dove sei perchè e con chi. Vorrei solo che facessi capolino, adesso più del solito, facendomi i soliti scherzi. E mi dicessi che boh.. in fondo sei felice.

MA è impossibile.



Ogni volta che posto la tua canzone tu magicamente compari. Non ho ancora capito come fai. La verità è che sono stata molte volte sul punto di lanciarti il segnale ..ma mi è mancato il coraggio. Ora come ora invece, servirebbe proprio.



E non posso far altro che osservare il visino di porcellana, sperando che in qualche modo il messaggio ti arrivi.



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Mi sento a terra. Non so se quello che sto facendo ha senso. E' come se fossi ferma in stallo. Quello che provo è come un fiume in piena che va a sbattere contro una diga spessa venticinquemila metri, con pareti rinforzate e una grossa trollface disegnata sopra.



"Dovresti lasciar perdere ma chi te lo fa fare" .. eh. La mia logica si è persa. Se mai ne ho avuta una.





E allora ...











Non so più cosa dire.

So solo che sono stanca .. perchè mi sembra di essere ferma in un blocco di cemento. Non posso tornare indietro, ma non vado nemmeno avanti. Riuscirò mai a farmi strada?



Ho paura.

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