l'inafferrabile essenza del mattino

Posted by Veronica M. Maruzzo On giovedì 13 ottobre 2011 0 commenti

alle nove del mattino in genere le persone si alzano lavorano studiano vanno a scuola.

io in genere vado a dormire o sono a dormire.

oggi invece ero ancora - si ancora- sveglia e quindi, tanto per anticipare i tempi, sono uscita di casa a fare un paio di commissioni.

tutti sembravano grottescamente gentili.

la signora del tabaccaio "la servi tu la signora? ah anzi scusi la signorina"  grazie per la precisazione, ci tengo a non essere scambiata per una vecchia babbiona di 50 anni con 4 figli e un marito alcolizzato.

poi la gente per strada,  una signora con una bicicletta con cestino, il cestino puntellato di  ciappi.

a bologna i ciappi sono le mollette dei panni, un bene di inestimabile valore direbbe una mia vecchia amica.. ma è una lunga storia e la racconterò un'altra volta.

al supermercatino di quartiere c'era un profumo di cibo una volta tanto non avariato o marcio.

e le cassiere lavoravano invece di limarsi le unghie mentre lo spazietto vitale fra i banchi e le casse si riempie di clienti spazientiti in doppia fila contromano con triplo salto mortale e avvitamento di carrelli borse e carrellini.

tutti vivi e pimpanti mentre l'aria frescolina mi puntinava addosso in microscopiche goccioline di nebbia.

si siamo quasi a novembre ormai. fa caldo per essere autunno inoltrato, ma non mi lamento. fra poco arriveremo alle solite temperature polari e io sbroccherò del tutto ricordandomi delle canotte, della crema solare e del profumo di mare misto ad erba bruciata che si sente aprendo la finestra.

avrei voluto allungare il giretto e fare un salto nella mia zona del cuore, dove ancora troneggia la mia casa preferita.. in vendita da una vita. aah se solo avessi i soldi.

ma per una che ancora deve dormire da ieri, considerando anche che lo farà fra la luce e il rumore del mondo che rotola di ora in ora, mi è sembrato più saggio lasciar perdere.



in fondo devo alzarmi e colorare i capelli, prima di tuffarmi nelle ennesime avventure di una serata che si prospetta colma di fumo, sigarette e strongbow.



si perchè ho trovato l'infame sidro inglese anche qua. che buono. uno dei pochi ricordi piacevoli di un luogo che non sento più tanto mio.



ho voglia di tornare a parigi. mi manca tantissimo.

ma, ahimè, non hanno ancora inventato una bacchetta magica crea soldi.



quindi mi estinguo sotto al tepore sudaticcio del piumone, sperando di addormentarmi mentre mi accingo a guardare l'ennesima cazzata horror. sono indecisa fra un po' di film... chissà chissà.



a presto.

alla fine non sono poi tanto di cattivo umore, anche se ho paura per una cosa. per tante, ma al momento una è più imminente.



c'est la vie.



V.



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