frequenze

Posted by Veronica M. Maruzzo On sabato 18 luglio 2009 0 commenti

è l'alba.

quante albe ho visto da questo balcone.

seduta su un piccolo lembo di cemento e piastrelle osservo tranquilla il lento risvegliarsi di una città che ho imparato a conoscere col tempo ma amato da ancora prima di metterci piede.

passa il primo autobus della giornata .

vuoto.

come le strade.

vuote.

vento.

la materia dei sogni.

ho sempre pensato di essere acqua.

ma i sogni sono fatti di vento.

trascina, scuote, profuma, distrugge, solleva, riporta, scombussola, esiste, non esiste.

tangibile, intangibile.



il fumo che vola via, il rosso del fuoco che piano piano muore.

seduta lo osservo spegnersi fra le dita mentre penso.



penso ai fili.

i fili che forse fili non sono.



forse sono una trama. forse sono una trama fitta, molto più fitta di quanto pensassi.



si è spenta.

rientro.

ma mi segue. mi culla e mi coccola.

forse stanotte (stamattina) riuscirò finalmente a dormire.



mi gira la testa.

l'ebbrezza del momento.

il fuggire dell'aria fra i capelli.

li ho sciolti. volano.

anche i capelli sono dei fili.

milioni di fili.

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