come si dirà baby sitter in cinese?

Posted by Veronica M. Maruzzo On domenica 26 luglio 2009 2 commenti

Oggi ho dovuto fare baby sitting. Ai gatti,  ai bipedi, ai nipotodi.. insomma... uno schifo di giornata.

Iniziata male, svegliata troppo presto, con la testa che mi sembrava esplodere, un senso di profonda angoscia che ancora non ho capito da dove arriva, l'ansia ferma lì nello stomaco che non mi vuole lasciare e un senso di nausea  perenne. Il tutto dopo un sogno di quelli.. fastidiosi.



I miei gatti sono inquieti, miagolano al nulla.. ma il nulla è poi veramente nulla? Mi chiedo spesso cosa siano in grado di vedere. Di sentire. Di annusare. Di percepire. Mi chiedo cosa si provi a toccare il mondo con quelle zampottine, da una prospettiva felina.



Comunque durante una agognata pausa rigeneratrice in bagno, ora si dice così, mi sono ritrovata fra le mani un giornale interamente dedicato alla Cina. Preso molti mesi fa, probabilmente durante una delle tante spese selvagge dei miei.. e poi completamente dimenticato perchè tanto io qua non ci sto mai.

Conteneva però diversi articoli interessanti.. compreso uno che non poteva non colpirmi: Sanjhih, il villaggio ufo fantasma. Si. Ufo, perchè interamente realizzato con costruzioni dall'aria vagamente disco volante-avveniristica. Fantasma perchè i prezzi di mantenimento e la crisi immobiliare hanno di fatto impedito il completamento delle strutture e il successivo trasferimento di famiglie e quant'altro, lasciandolo completamente in balìa della natura.

Esistono molte fotografie, la cosa divertente è che in molti pensarono ad uno scherzo.. sulle prime.. perchè un luogo del genere non si era mai visto. Poi si son dovuti ricredere dopo che Google Maps attestò l'effettiva esistenza tramite foto satellitari.

Un posto così non poteva non attirare la mia morbosa curiosità per tutto ciò che è abbandonato e decrepito.. per cui mi son fatta un po' di girini su internet e ho spiottato qua e là.

Una cosa che ho però pensato in tutto questo tempo è come la percezione delle cose sia tristemende dettata da convenzioni ed abitudini talvolta sbagliatissime. PEnsando appunto alla Cina, noi italiani (ma tutto il mondo occidentale secondo me) siamo abituati a pensare a contraffazioni, prodotti scadenti, merce falsa, taroccamenti vari, cose a basso costo e di scarsa qualità, cibo pratico ma poco "chic" etc etc.

E' un errore che facciamo praticamente tutti eh, non mi ritengo esente. Ma poi ho pensato.. la Cina è un paese. Visto tutto questo dall'altra parte della barricata... assume tutto un sapore un po' diverso. Se vivessi là.. tutto ciò che mi sembra "poco" sarebbe la normale quotidianità. Tutto ciò che considero scarso o di seconda scelta, in realtà magari non lo è nemmeno.

E' un discorso applicabile a tante, tantissime cose. Abituati a pensare al diverso come "meno", non ci rendiamo conto che lo stesso ragionamento sarebbe applicabile anche al contrario. Non solo. Che la nostra seconda scelta non lo è per niente. L'errore è nella valutazione, spesso.

Ovvio che sto ragionando prendendo per ipotesi che sia tutto buono bello onesto. Cosa che non avviene, ma lasciatemi l'illusione.

Poco tempo fa mi venne ricordato che Lidl, azienda che da noi pare equiparabile solo ad un discount di dubbia qualità,  in realtà è una grande catena di supermercati tedeschi.



E' un discorso che sul momento mi ha un po' spiazzata. Ovviamente da domani questa mini presa di coscienza sparirà. Dimenticherò e tornerò a comportarmi come sempre. Ma il momento lucido l'ho anche avuto.



A parte questo... sono un tantino giù. Che fare?



V.

2 commenti:

anonimo ha detto...

Compra cibo cinese alla LIDL e rafforza le tue convinzioni errate. Non c'e' altra soluzione (Just kidding).

vampire ha detto...

rofl.

temo ne abbiano solo di tedesco XD

però il cibo cinese dell'asia market è buono!

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