dare un titolo ai post è una tortura

Posted by Veronica M. Maruzzo On lunedì 10 settembre 2012 0 commenti

sono le 2.40 del mattino e sono rimasta a fissare il nero della stanza, a schermo spento, ascoltando uno stream audio randomico pescato a caso.
non so bene cosa succeda nel mondo, io credo che la vera fine sia quella dei neuroni di molte persone che mi circondano. pare sia una moda ormai avere il mestruo e vittimizzarsi come se ogni minima virgola fosse un macigno insopportabile.
io dico che ne ho un po' le scatole piene di tutti questi vostri giramenti di palle. dico che le palle cominciano a girare pure a me. dico che forse è il caso di bloccare un po' di persone, evitare di sorbirmi le lagne inconsistenti che compongono la loro intera esistenza. dico che se imparassero a vivere invece che campare con le suddette lagne, saremmo tutti più felici: io in primis.

a parte questo,
ricomincia il balletto, riaprono le danze, riparte lo show. e vediamo chi mi capita a tiro questa volta. sperando che sia quella buona e che tutta la negatività che ha pervaso questa casa da inizio anno se ne vada insieme alla persona che ce l'ha portata.

non vedo l'ora di liberarmene.




a volte mi fermo ad immaginare un'altra me, in un'altra situazione, in un'altra vita. un brivido nostalgico mi percorre la spina dorsale mentre ricordo il pensiero di una persona che non sento più da tanto tempo e che diceva qualcosa sulla linea di "mi sento una bella persona intrappolata in un corpo che mi fa da prigione."
io dico che pensarla così è fin troppo facile e vigliacco, almeno nel mio caso. e dico che sono ben decisa a far si che la prigione non sussista.

per fortuna c'è ancora il sole, la pioggia mi mette malinconia.
ma tutto sommato.... chissenefrega.

V.

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